Se crei contenuti online e hai la partita IVA nel regime forfettario, la domanda più importante non è solo quante tasse paghi, ma a quale INPS versi i contributi. Con la circolare n. 44 del 19 febbraio 2025 l'INPS ha chiarito che dipende da come lavori: le gestioni possibili sono tre. In questa guida vediamo quale codice ATECO usare, quando si applica ciascuna gestione, come si fa la fattura a un brand e quanto ti resta in tasca con un esempio di calcolo.
Quale codice ATECO usa un content creator
Con la classificazione ATECO 2025, in vigore dal 1° gennaio 2025 e utilizzabile dal 1° aprile 2025, è nato il codice 73.11.03 "Attività di influencer marketing". Molti lo indicano per tutti i creator, ma secondo le note esplicative ISTAT riguarda chi organizza campagne con gli influencer, per esempio le agenzie. Per chi crea i contenuti, le note ISTAT indicano altri codici:
| Che contenuti crei | Codice ATECO | Coefficiente nel forfettario |
|---|---|---|
| Video (YouTube, TikTok, Twitch, reel, vlog) | 59.11.00 | 67% |
| Foto, testi e altri contenuti senza video | 58.19.00 | 67% |
| Influencer marketing: campagne con influencer per brand | 73.11.03 | 78% |
Il coefficiente di redditività stabilisce su quale parte degli incassi paghi imposta e contributi. Con il 67%, su 50.000 euro incassati il reddito è 33.500 euro; con il 78% è 39.000 euro. Scegli il codice con il tuo commercialista in base all'attività che svolgi davvero.
L'imposta sostitutiva è del 15%, oppure del 5% per i primi 5 anni se hai i requisiti per l'aliquota ridotta.
Le tre gestioni INPS per i content creator
| Come lavori | Gestione INPS | Chi versa |
|---|---|---|
| Lavoro personale da libero professionista, senza un'organizzazione d'impresa | Gestione Separata | Tu, in percentuale sul reddito |
| Attività in cui l'organizzazione prevale sul lavoro personale | Gestione Commercianti | Tu, con contributi minimi fissi |
| Contenuti pubblicitari a pagamento per un brand, in cui reciti, posi o fai da modello | Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo (FPLS) | Il brand o l'agenzia, che trattiene la tua quota |
La circolare individua la gestione in base a quattro elementi: come svolgi concretamente l'attività, il contenuto della prestazione, come sei organizzato e come vieni pagato. Per il Fondo spettacolo serve sempre un committente, cioè un brand o un'agenzia, che ti paga per un contenuto pubblicitario.
Puoi anche avere compensi in due gestioni nello stesso anno. Per esempio, Gestione Separata per i guadagni da YouTube e Fondo spettacolo per i video pubblicitari fatti per un brand.
Gestione Separata
È il caso più comune per chi ha la partita IVA da libero professionista. Nel 2026 versi il 26,07% del reddito, fino al massimale di 122.295 euro.
Non c'è un minimo da pagare: se in un anno incassi poco, versi poco. Sotto il minimale di 18.808 euro (2026), però, ti vengono accreditati meno di 12 mesi ai fini della pensione. I contributi versati nell'anno si sottraggono dal reddito prima di calcolare l'imposta sostitutiva.
Gestione Commercianti
Si applica quando nell'attività l'organizzazione (mezzi, collaboratori, struttura) prevale sul lavoro personale. La circolare cita come esempi la vendita di video e la gestione di banner pubblicitari, anche per youtuber e streamer. In questi casi scatta l'obbligo di iscriversi in Camera di Commercio.
Qui ci sono contributi fissi da pagare anche con un reddito basso: nel 2026 il contributo fisso per i commercianti è 4.611,64 euro, più una percentuale sulla parte di reddito sopra il minimale. Chi è nel forfettario può chiedere la riduzione del 35%, con domanda all'INPS entro il 28 febbraio.
Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo (FPLS)
Secondo la circolare INPS 44/2025, chi crea contenuti pubblicitari o promozionali con un compenso da un committente, svolgendo una prestazione da attore, indossatore o fotomodello, è un lavoratore dello spettacolo. Per quei compensi i contributi vanno al Fondo spettacolo, che è gestito dall'INPS.
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Calcola Gratis →- Chi è obbligato: il committente, cioè il brand o l'agenzia che firma il contratto con te. È lui che fa le denunce e versa i contributi all'INPS.
- Quanto: il contributo pensionistico è il 33% del compenso. Il 23,81% è a carico del brand, il 9,19% è a carico tuo e il brand lo trattiene dal compenso. Il committente versa anche i contributi minori previsti per gli autonomi dello spettacolo (malattia 1,28% e indennità di discontinuità 1%).
- Sopra 56.224 euro di compensi in un anno si aggiunge l'1% a tuo carico: il committente lo calcola mese per mese sopra 4.685 euro, con conguaglio a fine anno. Il massimale annuo 2026 è 122.295 euro per chi ha iniziato a versare dopo il 1995; oltre il massimale restano dovuti i contributi di solidarietà.
- Su quei compensi non paghi anche la Gestione Separata: in dichiarazione vanno esclusi dalla base della Gestione Separata. La quota del 9,19% trattenuta si sottrae dal reddito dell'anno in cui viene trattenuta, come gli altri contributi.
Non tutti i post sponsorizzati vanno al Fondo spettacolo. Secondo l'INPS, se ti limiti a usare un prodotto o a segnalarlo nei tuoi profili, senza una prestazione artistica, resta la Gestione Separata. Il confine però non è netto: con la sentenza n. 595 del 24 aprile 2026 il Tribunale di Milano ha confermato l'obbligo di versare al Fondo spettacolo per i contenuti promozionali realizzati da influencer per conto di un'agenzia. Nei casi dubbi chiedi al committente come inquadra il contratto.
Come si fa la fattura al brand
Esempio con un compenso di 1.000 euro per un video pubblicitario:
| Voce | Importo |
|---|---|
| Compenso | 1.000,00 |
| Marca da bollo (fattura sopra 77,47 euro) | 2,00 |
| Totale fattura | 1.002,00 |
| Contributi FPLS a tuo carico (9,19%) trattenuti dal committente | -91,90 |
| Netto a pagare | 910,10 |
Il brand ti paga 910,10 euro e versa all'INPS i 91,90 euro trattenuti a te, più la sua quota del 23,81% (238,10 euro) e i contributi minori (22,80 euro). Nella fattura elettronica la trattenuta si indica nella sezione Dati ritenuta, con tipo ritenuta RT03 (contributo INPS).
Esempio: quanto ti resta in tasca
Un video creator con codice 59.11.00 (coefficiente 67%), in Gestione Separata e con aliquota 15%, incassa 60.000 euro in un anno. Di questi, 20.000 euro arrivano da video pubblicitari per brand (Fondo spettacolo) e 40.000 euro da piattaforme e collaborazioni.
| Calcolo | Importo |
|---|---|
| Reddito: 60.000 x 67% | 40.200,00 |
| Gestione Separata solo sui 40.000: 40.000 x 67% x 26,07% | 6.986,76 |
| Fondo spettacolo trattenuto: 20.000 x 9,19% | 1.838,00 |
| Imposta 15% su 40.200 - 6.986,76 - 1.838 | 4.706,29 |
| Netto in tasca | 46.468,95 |
Se tutti i 60.000 euro fossero in Gestione Separata, il netto sarebbe 45.061,88 euro. La differenza nasce dal fatto che sui compensi pubblicitari la quota a tuo carico è il 9,19% del compenso, mentre in Gestione Separata paghi il 26,07% del reddito: il resto lo paga il brand.
Per semplicità l'esempio sottrae i contributi dello stesso anno. Nel forfettario si sottraggono quelli effettivamente versati nell'anno, e la Gestione Separata si paga in parte l'anno dopo, con saldo e acconti.
Se incassi da piattaforme estere
Nel forfettario non applichi l'IVA. Quando però lavori per società con sede in un altro Paese dell'Unione Europea, per esempio piattaforme con sede in Irlanda, devi essere iscritto al VIES, indicare in fattura "inversione contabile" e l'art. 7-ter del DPR 633/1972, e presentare gli elenchi Intrastat dei servizi resi.
Attenzione anche agli acquisti: se compri servizi da fornitori esteri, come la pubblicità sui social o un software, devi integrare la fattura o emettere autofattura e versare l'IVA entro il 16 del mese successivo, anche nel forfettario. Prima di fatturare a una piattaforma estera, verifica con il tuo commercialista.
Errori da evitare
- "In Gestione Separata devi pagare un minimo." Falso: si paga solo in percentuale sul reddito. Sotto il minimale, però, ti accreditano meno di 12 mesi.
- "Nel forfettario scarichi le spese." Falso: conta solo il coefficiente di redditività.
- "Ogni creator usa il codice 73.11.03." No: secondo le note ISTAT chi crea video usa il 59.11.00 e chi pubblica foto e testi il 58.19.00, con coefficiente del 67%.
- "Il Fondo spettacolo lo devi versare tu." No: lo versa il committente. Tu vedi la trattenuta in fattura.
- "Ogni post sponsorizzato va al Fondo spettacolo." No: secondo l'INPS serve un contenuto pubblicitario commissionato da un brand o da un'agenzia, con una prestazione artistica.
Con Il Mio Forfettario
Il Mio Forfettario calcola tasse e contributi in automatico, anche quando una parte dei tuoi compensi va al Fondo spettacolo. La fattura elettronica al brand ha la trattenuta e il netto a pagare già calcolati, e l'app ti avvisa prima della soglia degli 85.000 euro e prima di ogni scadenza. Puoi fare la simulazione con i tuoi numeri nella pagina per i content creator.
Fonti
- Circolare INPS n. 44 del 19 febbraio 2025
- ISTAT: note esplicative ATECO 2025
- INPS: calcolo dei contributi IVS dei lavoratori dello spettacolo
- INPS: aliquote contributive dei lavoratori dello spettacolo
- Circolare INPS n. 6 del 30 gennaio 2026
- Circolare INPS n. 56 dell'8 aprile 2024
- Gestione Separata 2026: aliquote e massimale
- Tribunale di Milano, sentenza 595/2026: commento
