La dichiarazione Inarcassa 2026 istruzioni forfettario è l'adempimento con cui ogni ingegnere e architetto iscritto comunica alla cassa reddito professionale e volume d'affari dell'anno precedente. Serve a Inarcassa per calcolare il conguaglio contributivo rispetto ai minimi già versati e per aggiornare la posizione previdenziale.
Termine dichiarazione 2026: 2 novembre 2026 (31 ottobre festivo), solo telematica via Inarcassa On Line; obbligo anche con reddito o volume d'affari pari a zero; per i forfettari il volume d'affari per il contributo integrativo è compensi dei righi LM22-LM27 colonne 3 e 4 più rimborsi spese analitici (FAQ Inarcassa). Aliquote 2026: soggettivo 14,5%, integrativo 4%, minimo soggettivo 2.785 euro, minimo integrativo 850 euro, massimale 147.300 euro (REGISTRO_CASSE_2026, inarcassa.it RGP Tab. A e C).
Vediamo passo passo chi deve compilare la dichiarazione, come si inseriscono i dati su Inarcassa On Line, cosa dichiara un forfettario fra reddito e volume d'affari, come funziona il conguaglio con rateizzazione entro il 30 novembre e cosa rischi se dimentichi il 2 novembre.
Chi deve presentare la dichiarazione Inarcassa 2026 e entro quando
La dichiarazione annuale Inarcassa è obbligatoria per tutti gli iscritti alla cassa (ingegneri e architetti liberi professionisti con partita IVA), compresi i pensionati che continuano l'attività e gli iscritti in forma pensionistica contributiva.
La scadenza originaria è il 31 ottobre, ma nel 2026 cade di sabato ed è giorno festivo: il termine slitta quindi al lunedì 2 novembre 2026. La dichiarazione riguarda i redditi e il volume d'affari prodotti nel 2025.
L'obbligo scatta anche se nel 2025 non hai avuto compensi: in quel caso presenti la dichiarazione con reddito e volume d'affari pari a zero. L'omessa dichiarazione viene sanzionata anche quando non ci sono importi da versare.
L'unico canale di invio è Inarcassa On Line, sezione Adempimenti - Dichiarazione annuale obbligatoria. Non sono previsti moduli cartacei, PEC o invii tramite commercialista con credenziali diverse.
Come si compila su Inarcassa On Line
Accedi al portale inarcassa.it con le tue credenziali personali, SPID o CIE. Nel menu Adempimenti seleziona Dichiarazione annuale. Il sistema mostra due campi principali da compilare:
- Reddito professionale IRPEF: per i forfettari è il reddito determinato con il coefficiente di redditività (ricavi × 78%), al lordo dei contributi previdenziali versati.
- Volume d'affari ai fini IVA: per i forfettari corrisponde ai compensi dei righi LM22-LM27 colonne 3 e 4 del quadro LM del modello Redditi PF, più gli eventuali rimborsi spese analitici riaddebitati al cliente.
Il sistema calcola in automatico il conguaglio dovuto in base alle aliquote 2026 e genera l'avviso PagoPA. Prima di confermare l'invio puoi stampare la bozza per controllo. Dopo l'invio ricevi la ricevuta di presentazione nella casella di posta Inarcassa On Line.
Cosa dichiara un forfettario: reddito professionale e volume d'affari
Qui sta la differenza principale rispetto al regime ordinario. Il forfettario non calcola il reddito con la differenza fra ricavi e costi reali, ma applica il coefficiente di redditività del codice ATECO (per ingegneri e architetti è 78%, codice 71.12.10 e 71.11.00).
Reddito professionale da indicare in dichiarazione Inarcassa:
- Compensi incassati nel 2025 × coefficiente 78%
- Al lordo dei contributi previdenziali versati (non li sottrai)
- Corrisponde al reddito del quadro LM del modello Redditi PF, prima della deduzione dei contributi
Volume d'affari da indicare:
- Compensi dei righi LM22-LM27 colonne 3 e 4 del quadro LM
- Più gli eventuali rimborsi spese analitici (quelli documentati e riaddebitati, non quelli forfettari)
- Al lordo del contributo integrativo 4% addebitato al cliente
Il contributo integrativo del 4% che hai addebitato in fattura al cliente fa parte del volume d'affari ma non concorre al reddito professionale, perché nel forfettario è un elemento che entra nei compensi su cui si applica il coefficiente.
Conguaglio 2025: calcolo, scadenza 31 dicembre e rateizzazione
Dopo l'invio della dichiarazione, Inarcassa calcola il conguaglio come differenza fra:
- Contributi dovuti sul reddito e volume d'affari 2025 effettivi (soggettivo 14,5% sul reddito, integrativo 4% sul volume d'affari)
- Minimi contributivi 2025 già versati nelle due rate del 30 giugno e 30 settembre
Il conguaglio si paga entro il 31 dicembre 2026 in unica soluzione tramite avviso PagoPA generato dal portale.
Se preferisci rateizzare, devi presentare richiesta esplicita dalla sezione Adempimenti di Inarcassa On Line entro il 30 novembre 2026. La rateizzazione standard prevede fino a 6 rate mensili (dicembre 2026 - maggio 2027) con applicazione degli interessi di dilazione previsti dal regolamento Inarcassa.
Ricorda che per il 2026 valgono queste aliquote e massimali (Tab. A e C del Regolamento Generale Previdenza Inarcassa):
- Contributo soggettivo: 14,5% fino a 147.300 euro di reddito (massimale), 3% sulla parte eccedente
- Contributo integrativo: 4% senza massimale
- Minimo soggettivo: 2.785 euro
- Minimo integrativo: 850 euro
Esempio pratico per un ingegnere forfettario
Un ingegnere libero professionista forfettario (codice ATECO 71.12.10, coefficiente 78%) nel 2025 ha incassato 50.000 euro di compensi, al lordo del 4% di contributo integrativo addebitato al cliente.
Dati da inserire in dichiarazione Inarcassa 2026:
- Volume d'affari 2025: 50.000 euro (nessun rimborso spese analitico)
- Reddito professionale IRPEF: 50.000 × 78% = 39.000 euro
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Calcola Gratis →Contributi dovuti per il 2025:
- Soggettivo 14,5% su 39.000 = 5.655 euro
- Integrativo 4% su 50.000 = 2.000 euro
- Totale dovuto: 7.655 euro
Minimi già versati nel 2025 (30 giugno e 30 settembre): 2.785 + 850 = 3.635 euro.
Conguaglio da pagare entro il 31 dicembre 2026: 7.655 − 3.635 = 4.020 euro. In unica soluzione oppure, con richiesta entro il 30 novembre 2026, in 6 rate mensili di circa 670 euro ciascuna più interessi di dilazione.
Sanzioni se dichiari in ritardo
L'invio tardivo della dichiarazione annuale Inarcassa comporta sanzioni previste dal Regolamento della cassa, graduate in base al ritardo. Le sanzioni si applicano anche se non c'è conguaglio da versare (cioè quando reddito e volume d'affari sono inferiori ai minimi).
Se dimentichi la scadenza del 2 novembre 2026, accedi comunque il prima possibile a Inarcassa On Line e invia la dichiarazione: più aspetti, più la sanzione aumenta. In caso di errori sui dati già trasmessi puoi rettificare la dichiarazione dall'Area riservata entro i termini previsti.
Il mancato versamento del conguaglio entro il 31 dicembre 2026 fa scattare separatamente gli interessi di mora sui contributi non pagati, che si sommano all'eventuale sanzione per omessa dichiarazione.
Domande frequenti
Quando scade la dichiarazione Inarcassa 2026?
La dichiarazione annuale Inarcassa 2026 (redditi 2025) scade il 2 novembre 2026, perché il termine originario del 31 ottobre cade di sabato ed è festivo. L'invio è solo telematico tramite Inarcassa On Line, sezione Adempimenti.
Cosa deve dichiarare a Inarcassa chi è in regime forfettario?
Un forfettario dichiara il reddito professionale IRPEF (compensi 2025 × coefficiente 78%, al lordo dei contributi) e il volume d'affari ai fini IVA (compensi dei righi LM22-LM27 colonne 3 e 4 del quadro LM più rimborsi spese analitici). Il contributo integrativo del 4% fa parte del volume d'affari.
Devo presentare la dichiarazione Inarcassa se ho reddito zero?
Sì. L'obbligo di dichiarazione annuale Inarcassa scatta per tutti gli iscritti, anche con reddito professionale e volume d'affari pari a zero. In quel caso compili la dichiarazione indicando gli importi a zero. L'omessa dichiarazione è sanzionata anche quando non ci sono conguagli da versare.
Si può rateizzare il conguaglio Inarcassa?
Sì. La rateizzazione del conguaglio Inarcassa va richiesta esplicitamente da Inarcassa On Line entro il 30 novembre 2026. Prevede fino a 6 rate mensili con applicazione degli interessi di dilazione previsti dal regolamento. Senza richiesta, il conguaglio si paga in unica soluzione entro il 31 dicembre 2026.
Calcola il conguaglio Inarcassa senza sbagliare un rigo
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