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    6 ottobre 20268 min di lettura

    Fac Simile Modello 5 Cassa Forense 2026: Esempio

    Cercare un fac simile Modello 5 Cassa Forense 2026 è una delle attività più frequenti per gli avvocati in regime forfettario quando si avvicina la scadenza del 30 settembre. Vedere un esempio compilato riga per riga è il modo più veloce per capire quali dati inserire, dove inserirli e come evitare gli errori che poi diventano richieste di rettifica da parte della Cassa.

    In questa guida trovi un fac simile completo del Modello 5 pensato specificatamente per i forfettari: un avvocato tipo con ricavi di €40.000, coefficiente di redditività 78%, iscritto a Cassa Forense dal 2020. Vedrai esattamente quali numeri scrivere, da dove prenderli e come la compilazione nel forfettario cambia rispetto al regime ordinario.

    Il Modello 5 è una dichiarazione reddituale e volumetrica che tutti gli iscritti a Cassa Forense devono trasmettere entro il 30 settembre 2026 con riferimento ai redditi 2025. Serve alla Cassa per calcolare il contributo soggettivo effettivo e verificare il versamento del contributo integrativo.

    Fac simile Modello 5 2026: scenario di partenza

    Per rendere l'esempio concreto, lavoriamo su questo caso:

      • Avvocato: Mario Rossi, nato nel 1985
      • Iscrizione Cassa Forense: dal 2020
      • Regime fiscale: forfettario con aliquota 15%
      • Codice ATECO: 69.10.10 (Attività degli studi legali)
      • Coefficiente di redditività: 78%
      • Ricavi 2025 (fatturato lordo): €40.000
      • Volume affari IVA 2025: €40.000 (coincide con ricavi, forfettari non applicano IVA)
      • Contributo integrativo 4% già incassato in fattura: €1.600

    Questi sono i dati che useremo per compilare quadro per quadro il fac simile.

    Quadro A - Dati anagrafici e professionali

    Il primo quadro del Modello 5 richiede i dati identificativi dell'avvocato. Nel fac simile si compila così:

      • Cognome e Nome: ROSSI MARIO
      • Codice Fiscale: RSSMRA85...
      • Data iscrizione Albo: 15/03/2015
      • Data iscrizione Cassa: 01/01/2020
      • Categoria contributiva: Iscritto ordinario (non pensionato)
      • Casella "Regime fiscale agevolato": da BARRARE (forfettario)

    La casella del regime agevolato è fondamentale: segnalando il forfettario, Cassa Forense sa che il reddito dichiarato è già netto da costi forfettizzati e applicherà correttamente le aliquote sul reddito dichiarato senza ulteriori deduzioni.

    Quadro B - Reddito professionale netto (il campo chiave)

    Questo è il quadro dove si concentra il 90% dei dubbi dei forfettari. Il "reddito professionale netto" da indicare nel Modello 5 non è il fatturato, non è l'utile e non è neanche il reddito dopo imposte. È il reddito imponibile forfettario al netto dei contributi previdenziali versati.

    Nel nostro fac simile il calcolo è:

      • Ricavi 2025: €40.000
      • Reddito forfettario (ricavi × 78%): €40.000 × 0,78 = €31.200
      • Contributi Cassa Forense versati nel 2025 (soggettivo + integrativo + maternità): ipotizziamo €4.800
      • Reddito professionale netto da indicare: €31.200 - €4.800 = €26.400

    Nel Quadro B scriverai quindi: Reddito professionale netto = €26.400

    Attenzione: i contributi che si sottraggono sono quelli effettivamente versati nel 2025 (criterio di cassa), non quelli di competenza. Se nel 2025 hai pagato le rate dell'anno in corso e il conguaglio dell'anno precedente, consideri tutto il totale uscito nell'anno solare.

    Quadro B - Volume d'affari IVA

    Nella seconda parte del Quadro B va indicato il volume d'affari ai fini IVA. Qui c'è un passaggio che confonde molti forfettari: anche se non applichi IVA sulle fatture, hai comunque un "volume d'affari" ai fini della normativa IVA.

    Per un forfettario, il volume d'affari IVA coincide con la somma dei compensi fatturati nell'anno 2025, al netto dell'eventuale contributo integrativo 4% che per i forfettari NON va incluso nella base IVA.

    Nel fac simile:

      • Volume d'affari IVA 2025: €40.000

    Nota: il contributo integrativo 4% (€1.600 nel nostro caso) non concorre al volume d'affari IVA perché è una somma incassata per conto della Cassa e girata alla stessa.

    Quadro C - Contributo integrativo 4%

    Il contributo integrativo è il 4% addebitato in fattura ai clienti e versato alla Cassa. Nel Quadro C si dichiara l'importo complessivo incassato nel 2025.

    Nel fac simile:

      • Base imponibile integrativo: €40.000
      • Contributo integrativo dovuto (4%): €1.600
      • Contributo integrativo già versato in autoliquidazione: l'importo che hai pagato come acconto a febbraio/luglio 2025

    La Cassa calcolerà il saldo tra dovuto e già versato, generando l'eventuale conguaglio a dicembre 2026.

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    Quadro M - Eventuali periodi di non iscrizione o pensionamento

    Se nel 2025 sei stato iscritto per tutti i 12 mesi senza interruzioni e non sei pensionato, questo quadro va lasciato in bianco o compilato indicando "nessuna variazione". Nel nostro fac simile Mario Rossi è iscritto da gennaio a dicembre 2025, quindi nessun dato aggiuntivo.

    Calcolo contributi su reddito dichiarato nel fac simile

    Sulla base dei €26.400 di reddito professionale netto dichiarato, Cassa Forense ricalcolerà il contributo soggettivo effettivo con aliquota 16% (ordinaria) sulla parte di reddito entro il tetto reddituale, confrontandolo con il minimo soggettivo già versato in autoliquidazione.

    Esempio di quadratura:

      • Contributo soggettivo effettivo: €26.400 × 16% = €4.224
      • Minimo soggettivo già versato (indicativo per iscritti da oltre 4 anni): consultabile nelle comunicazioni Cassa
      • Eventuale conguaglio: differenza tra effettivo e minimo, da versare entro il 31/12/2026

    Importante: nei primi 8 anni di iscrizione è prevista una riduzione del contributo soggettivo al 50%, quindi se Mario Rossi fosse al 5° anno pagherebbe aliquota 8% anziché 16%.

    Modalità di trasmissione del Modello 5

    Il Modello 5 2026 si trasmette esclusivamente in via telematica tramite l'area riservata del sito di Cassa Forense (accesso con SPID, CIE o credenziali Cassa). Non esistono più versioni cartacee da inviare.

    Procedura sintetica:

      • Accesso area riservata Cassa Forense
      • Sezione "Modello 5 - Dichiarazione reddituale"
      • Inserimento dati come da fac simile
      • Validazione e invio telematico
      • Download ricevuta di trasmissione (conservala per 10 anni)

    5 errori frequenti nel Modello 5 dei forfettari

    Dall'esperienza sui nostri utenti avvocati, questi sono gli errori che compaiono più spesso:

      • Indicare il fatturato lordo come reddito netto: errore grossolano. Il reddito netto è ricavi × coefficiente - contributi.
      • Non sottrarre i contributi versati: i forfettari deducono i contributi dal reddito. Dimenticarli significa pagare di più.
      • Includere il 4% integrativo nel volume d'affari IVA: non va incluso perché è una partita di giro verso la Cassa.
      • Non barrare la casella regime agevolato: fa sì che Cassa consideri il reddito come ordinario e richieda rettifiche.
      • Confondere criterio di cassa e competenza sui contributi: i contributi deducibili sono quelli effettivamente usciti nel 2025, non quelli di competenza.

    Sanzioni per omessa o tardiva presentazione

    L'omessa presentazione del Modello 5 entro il 30 settembre 2026 comporta una sanzione pecuniaria irrogata da Cassa Forense. La sanzione è ridotta se si regolarizza entro un breve periodo dalla scadenza. Il consiglio è di non attendere l'ultimo giorno: il sistema telematico spesso rallenta negli ultimi 48 ore.

    FAQ Modello 5 forfettari

    Posso usare questo fac simile per qualsiasi importo di ricavi?

    Sì, la struttura di compilazione è identica. Cambiano solo i numeri: sostituisci €40.000 con il tuo fatturato 2025 e ricalcola seguendo le stesse formule (ricavi × coefficiente - contributi).

    Il coefficiente di redditività 78% vale per tutti gli avvocati?

    Sì, tutti i codici ATECO del gruppo "Attività degli studi legali" (69.10.xx) hanno coefficiente di redditività 78% nel regime forfettario.

    Devo presentare il Modello 5 anche se nel 2025 ho avuto reddito zero?

    Sì. Il Modello 5 è obbligatorio per tutti gli iscritti a Cassa Forense anche in caso di reddito zero o di sospensione dell'attività, salvo cancellazione formale dall'Albo e dalla Cassa.

    Posso correggere il Modello 5 dopo l'invio?

    Sì, è possibile presentare un Modello 5 integrativo o rettificativo dall'area riservata Cassa Forense. Prima si corregge, minori sono le eventuali sanzioni.

    I contributi di maternità vanno dedotti dal reddito professionale netto?

    Sì, il contributo di maternità versato alla Cassa è deducibile come gli altri contributi previdenziali e va considerato nella sottrazione dal reddito forfettario.

    Compila il Modello 5 senza errori con Il Mio Forfettario

    Il Mio Forfettario calcola automaticamente il tuo reddito professionale netto da riportare nel Modello 5 partendo dalle fatture emesse e dai contributi Cassa Forense versati. Ricevi un report pronto da ricopiare quadro per quadro, con alert automatici sulle scadenze del 30 settembre e del 31 dicembre.

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