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    23 giugno 20268 min di lettura

    Modello Redditi PF Forfettario 2026: Quadro LM

    Il Modello Redditi PF con il Quadro LM è la dichiarazione dei redditi obbligatoria per ogni forfettario. A differenza dei contribuenti in regime ordinario che compilano i quadri RE (redditi di lavoro autonomo) o RF (redditi d'impresa), chi aderisce al regime forfettario utilizza un quadro dedicato — il Quadro LM — che semplifica notevolmente la dichiarazione ma ha regole proprie che è fondamentale conoscere.

    La scadenza per l'invio del Modello Redditi PF è il 30 novembre 2026 per i redditi dell'anno 2025 (anno d'imposta precedente). Il versamento dell'imposta sostitutiva avviene invece entro il 30 giugno 2026 (saldo + primo acconto) e il 30 novembre 2026 (secondo acconto). In questa guida vediamo come compilare il Quadro LM rigo per rigo, con un esempio pratico completo e tutti i passaggi per calcolare correttamente l'imposta sostitutiva.

    Attenzione: i forfettari non presentano il modello 730. Il Modello Redditi PF (ex Unico) è l'unica dichiarazione ammessa per chi è in regime forfettario, anche se hai un reddito molto semplice con poche fatture.

    Cos'è il Quadro LM e perché i forfettari lo usano

    Il Quadro LM del Modello Redditi PF è la sezione dedicata ai contribuenti che applicano il regime forfettario (art. 1, commi 54-89, L. 190/2014) e, in via residuale, a chi aveva il vecchio regime dei minimi (D.L. 98/2011). All'interno del Quadro LM si determinano:

      • Il reddito lordo forfettario applicando il coefficiente di redditività ATECO ai ricavi/compensi
      • I contributi previdenziali deducibili versati nell'anno
      • Il reddito netto (base imponibile per l'imposta sostitutiva)
      • L'imposta sostitutiva dovuta al 5% o al 15%

    La struttura è volutamente semplice: il regime forfettario nasce per ridurre gli adempimenti, e il Quadro LM riflette questa filosofia. Non ci sono deduzioni analitiche, non si gestisce l'IVA, non si compilano registri contabili. Tutto si riduce a pochi righi essenziali.

    I righi del Quadro LM: Sezione II (Regime Forfettario)

    Il Quadro LM è diviso in sezioni. I forfettari compilano la Sezione II, che va dal rigo LM22 al rigo LM27 (più i righi successivi per acconti e compensazioni). Ecco il significato di ciascun rigo:

    Rigo LM22 — Ricavi o compensi

    Qui si indica il totale dei ricavi o compensi percepiti nell'anno d'imposta. Per i forfettari vale il principio di cassa: si dichiarano gli importi effettivamente incassati nell'anno, non quelli fatturati. Se hai emesso una fattura a dicembre 2025 ma l'incasso è avvenuto a gennaio 2026, quell'importo andrà nella dichiarazione 2027 (per l'anno d'imposta 2026).

    Cosa includere:

      • Tutti i compensi professionali o ricavi d'impresa incassati
      • La rivalsa della cassa previdenziale addebitata in fattura (es. 4% INPS Gestione Separata, 4% Cassa Forense, 2% ENPAP)

    Cosa NON includere:

      • La marca da bollo da €2 addebitata al cliente (è un rimborso, non un ricavo)
      • Rimborsi spese anticipate in nome e per conto del cliente

    Rigo LM23 — Codice attività ATECO

    Si indica il codice ATECO della propria attività. Il codice determina il coefficiente di redditività applicabile: dal 40% (commercio ambulante di alimentari e bevande) all'86% (attività professionali e immobiliari). La maggior parte dei professionisti ha un coefficiente del 78%.

    Rigo LM24 — Reddito lordo

    È il risultato della moltiplicazione: Ricavi (LM22) × Coefficiente di redditività. Ad esempio, se hai incassato €40.000 e il tuo coefficiente è 78%, il reddito lordo è €31.200.

    Rigo LM25 — Contributi previdenziali deducibili

    Questo è il rigo più importante e meno compreso. Qui si indicano i contributi previdenziali obbligatori versati nell'anno. Nel regime forfettario i contributi previdenziali sono l'unica voce deducibile dal reddito. La formula corretta è:

    Reddito netto = Reddito lordo (LM24) − Contributi versati (LM25)

    I contributi previdenziali nel forfettario SONO deducibili dal reddito. Questo è un punto fondamentale: molti forfettari credono erroneamente di non poter dedurre nulla, ma i contributi obbligatori riducono la base imponibile su cui si calcola l'imposta sostitutiva.

    Quali contributi si possono indicare:

      • Contributi INPS Gestione Separata (aliquota 26,07% nel 2026, calcolati sul reddito, non sui ricavi lordi)
      • Contributi INPS Artigiani e Commercianti (fissi + percentuali)
      • Contributi casse professionali: ENPAM, ENPAP, Cassa Forense, INARCASSA, ENPAB, ENPAPI e le altre casse
      • Contributi versati per riscatto laurea o ricongiunzione

    Attenzione: si indicano i contributi effettivamente versati nell'anno d'imposta (principio di cassa), non quelli di competenza. Se a novembre 2025 hai versato l'acconto INPS relativo all'anno 2025, lo indichi nella dichiarazione per l'anno 2025.

    Rigo LM26 — Reddito netto (o perdita)

    È la differenza tra LM24 e LM25. Se i contributi versati superano il reddito lordo, si genera una perdita che può essere portata in diminuzione dei redditi dei periodi d'imposta successivi (ma non oltre il quinto anno) e comunque in misura non superiore all'80% dei redditi realizzati nei successivi periodi d'imposta.

    Rigo LM27 — Imposta sostitutiva

    Qui si calcola l'imposta sostitutiva applicando l'aliquota al reddito netto di LM26:

      • 5% per i primi 5 anni di attività (se sussistono i requisiti dell'art. 1, comma 65, L. 190/2014: nuova attività, non mera prosecuzione, non esercizio nei 3 anni precedenti)
      • 15% a regime (dal sesto anno in poi, o subito se non spettano i requisiti per il 5%)

    Esempio pratico completo: compilazione Quadro LM

    Giulia è una psicologa iscritta all'ENPAP con partita IVA forfettaria dal 2024 (terzo anno di attività nel 2025 → aliquota 5%). Codice ATECO 86.90.30, coefficiente di redditività 78%. Nel 2025 ha incassato €35.000 di compensi (inclusa la rivalsa ENPAP 2%) e ha versato €2.800 di contributi ENPAP.

    Compilazione del Quadro LM:

    RigoDescrizioneImporto
    LM22Ricavi/compensi incassati€35.000
    LM23Codice ATECO86.90.30
    LM24Reddito lordo (€35.000 × 78%)€27.300
    LM25Contributi previdenziali versati€2.800
    LM26Reddito netto (€27.300 − €2.800)€24.500
    LM27Imposta sostitutiva 5%€1.225

    Giulia dovrà versare €1.225 di imposta sostitutiva. Se fosse stata al sesto anno di attività, l'aliquota sarebbe stata del 15% e l'imposta sarebbe stata di €3.675.

    Questo esempio dimostra l'importanza della deduzione dei contributi: senza la deduzione dei €2.800 di ENPAP, l'imposta al 5% sarebbe stata €1.365 (€27.300 × 5%). La deduzione ha fatto risparmiare a Giulia €140.

    Acconti e saldo: come si versano e con quali codici

    Dopo aver determinato l'imposta sostitutiva nel Quadro LM, bisogna gestire il versamento tramite modello F24. Le regole sugli acconti sono le seguenti:

    Saldo anno precedente

    Si versa entro il 30 giugno (o entro il 30 luglio con maggiorazione dello 0,40%). Il codice tributo è:

      • 1792 — Saldo imposta sostitutiva regime forfettario, sezione "Erario"

    Primo acconto

    Si versa entro il 30 giugno, insieme al saldo. L'importo dell'acconto è pari al 100% dell'imposta dell'anno precedente. Se l'imposta dell'anno precedente è inferiore o uguale a €51,65, non è dovuto alcun acconto.

    Se l'acconto supera €257,52, va suddiviso in due rate:

      • 40% entro il 30 giugno (primo acconto)
      • 60% entro il 30 novembre (secondo acconto)

    Se l'acconto è pari o inferiore a €257,52, si versa in un'unica soluzione entro il 30 novembre.

    Codici tributo per gli acconti:

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      • 1790 — Primo acconto imposta sostitutiva regime forfettario
      • 1791 — Secondo acconto imposta sostitutiva regime forfettario

    Esempio di versamento per Giulia

    Giulia ha un'imposta sostitutiva di €1.225 per il 2025. Ipotizziamo che l'anno precedente (2024) avesse pagato €900 di imposta sostitutiva. Ecco come si articolano i versamenti nel 2026:

    ScadenzaVoceCodice F24Importo
    30/06/2026Saldo 2025 (€1.225 − acconti già versati nel 2025)1792Variabile*
    30/06/2026Primo acconto 2026 (40% di €1.225)1790€490
    30/11/2026Secondo acconto 2026 (60% di €1.225)1791€735

    * Il saldo dipende dagli acconti già versati nel 2025. Se nel 2025 ha versato acconti per €900 ma l'imposta effettiva è €1.225, il saldo è €325.

    Gli altri quadri che il forfettario deve compilare

    Oltre al Quadro LM, il Modello Redditi PF del forfettario prevede la compilazione di:

    Frontespizio

    Dati anagrafici, codice fiscale, domicilio, stato civile, firma e informazioni generali. Vanno barrate le caselle relative al regime forfettario.

    Quadro RX — Compensazioni e rimborsi

    Se hai crediti d'imposta da compensare (es. eccedenza di acconti versati), li indichi qui. Il credito può essere utilizzato in compensazione con F24 per le imposte successive.

    Quadro RS — Prospetto dei dati comuni

    In questo quadro si indicano informazioni aggiuntive specifiche per i forfettari:

      • Rigo RS371-RS381: informazioni sui requisiti di accesso e permanenza nel regime forfettario
      • Rigo RS40: ritenute d'acconto subite indebitamente (se un cliente ha trattenuto la ritenuta nonostante l'esenzione)

    Quadro RR — Contributi previdenziali

    Chi è iscritto alla Gestione Separata INPS o alla Gestione Artigiani/Commercianti compila il Quadro RR per determinare i contributi dovuti. Per le casse professionali autonome (ENPAM, ENPAP, Cassa Forense, INARCASSA, ecc.) il calcolo avviene direttamente con la cassa e il Quadro RR non va compilato per la parte previdenziale della cassa.

    Errori comuni nella compilazione del Quadro LM

    Dopo anni di assistenza a migliaia di forfettari, ecco gli errori che vediamo ripetersi più frequentemente:

    1. Non dedurre i contributi previdenziali

    L'errore più costoso. Molti forfettari lasciano vuoto il rigo LM25 pensando di non avere diritto a deduzioni. I contributi previdenziali obbligatori sono deducibili e riducono la base imponibile. Omettere questa deduzione significa pagare più imposta sostitutiva del dovuto.

    2. Indicare i ricavi fatturati anziché incassati

    Il regime forfettario segue il principio di cassa. Se hai fatturato €50.000 ma incassato €42.000, devi indicare €42.000 nel rigo LM22. I €8.000 restanti andranno dichiarati nell'anno in cui li incasserai effettivamente.

    3. Usare il coefficiente di redditività sbagliato

    Ogni codice ATECO ha il suo coefficiente. I professionisti con codici 62-86-90 hanno generalmente il 78%, ma le attività commerciali possono avere coefficienti molto diversi (40%, 54%, 67%). Un errore nel coefficiente altera tutto il calcolo successivo.

    4. Applicare l'aliquota 5% oltre i 5 anni

    L'aliquota agevolata del 5% spetta solo per i primi 5 anni di attività e solo se sussistono tutti i requisiti. Dal sesto anno si passa automaticamente al 15%. Alcuni forfettari continuano ad applicare il 5% per errore, esponendosi a sanzioni.

    5. Dimenticare di compilare il Quadro RS

    Il Quadro RS contiene informazioni che l'Agenzia delle Entrate usa per verificare i requisiti di permanenza nel regime. Non compilarlo può attirare controlli.

    Scadenze per la dichiarazione dei redditi 2026

    Ecco le date chiave per il Modello Redditi PF relativo all'anno d'imposta 2025:

    DataAdempimento
    30 giugno 2026Versamento saldo imposta sostitutiva 2025 + primo acconto 2026 (F24 codici 1792 + 1790)
    30 luglio 2026Ultimo giorno per versamento saldo con maggiorazione 0,40%
    30 novembre 2026Versamento secondo acconto 2026 (F24 codice 1791) + invio telematico Modello Redditi PF

    Il Modello Redditi PF va inviato telematicamente tramite il portale dell'Agenzia delle Entrate o tramite un intermediario abilitato (commercialista, CAF). Il forfettario può anche inviarlo autonomamente tramite il servizio "Redditi PF online" dell'Agenzia.

    Domande frequenti (FAQ)

    Il forfettario può fare il 730?

    No. I contribuenti in regime forfettario devono presentare il Modello Redditi PF (ex Modello Unico), compilando il Quadro LM. Il 730 non è utilizzabile per i redditi soggetti a imposta sostitutiva forfettaria. Se hai anche redditi da lavoro dipendente, puoi presentare il 730 per quei redditi e il Modello Redditi PF per i redditi forfettari.

    I contributi previdenziali si possono dedurre nel Quadro LM?

    Sì. I contributi previdenziali obbligatori versati nell'anno sono deducibili dal reddito forfettario e vanno indicati nel rigo LM25. La formula è: imposta sostitutiva = (ricavi × coefficiente ATECO − contributi versati) × aliquota (5% o 15%). Sono l'unica voce deducibile nel regime forfettario.

    Qual è la scadenza per l'invio del Modello Redditi PF?

    Il Modello Redditi PF va inviato telematicamente entro il 30 novembre dell'anno successivo a quello d'imposta. Per i redditi 2025, la scadenza è il 30 novembre 2026. Il versamento dell'imposta avviene prima: saldo e primo acconto entro il 30 giugno, secondo acconto entro il 30 novembre.

    Se ho sia redditi da forfettario sia da lavoro dipendente, come dichiaro?

    Puoi presentare il Modello Redditi PF completo, compilando il Quadro LM per i redditi forfettari e il Quadro RC per i redditi da lavoro dipendente. In alternativa, puoi presentare il 730 per i redditi da dipendente e un Modello Redditi PF aggiuntivo per il solo Quadro LM. Ricorda che il reddito da lavoro dipendente dell'anno precedente non deve superare €35.000 per mantenere il regime forfettario.

    Cosa succede se invio il Modello Redditi PF in ritardo?

    Se invii la dichiarazione entro 90 giorni dalla scadenza (entro fine febbraio dell'anno successivo), la dichiarazione è considerata "tardiva" e la sanzione è ridotta a €25 con ravvedimento operoso. Oltre i 90 giorni, la dichiarazione è considerata omessa, con sanzioni dal 120% al 240% delle imposte dovute.

    Compila il Quadro LM senza stress con Il Mio Forfettario

    Il Quadro LM richiede dati precisi: ricavi incassati, coefficiente di redditività corretto, contributi versati nell'anno. Se durante l'anno non hai tenuto traccia di queste informazioni, il momento della dichiarazione diventa una corsa disperata tra estratti conto e ricevute di versamento.

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