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    1 ottobre 20268 min di lettura

    Reddito Professionale Netto Modello 5 Forfettari 2026

    Il reddito professionale netto è il dato chiave da inserire nel Modello 5 Cassa Forense: per gli avvocati in regime forfettario rappresenta la base su cui si calcola il contributo soggettivo e integrativo. Ma attenzione: nel forfettario questo valore NON coincide con l'utile contabile, perché si determina applicando il coefficiente di redditività ATECO (78% per gli avvocati) ai compensi incassati nell'anno.

    Molti professionisti sbagliano la compilazione perché confondono "fatturato", "reddito imponibile fiscale" e "reddito professionale ai fini previdenziali". Sono tre cose diverse. In questa guida vediamo esattamente come determinare il reddito professionale netto da indicare nel Modello 5, con la formula ufficiale e un esempio pratico euro per euro.

    Se usi Il Mio Forfettario, il reddito professionale netto viene calcolato in automatico a partire dalle tue fatture emesse: in questa guida ti spieghiamo comunque la logica, perché conoscere i numeri che firmi è sempre meglio.

    Cos'è il reddito professionale netto nel Modello 5

    Il reddito professionale netto, nel contesto della Cassa Forense, è il valore su cui vengono calcolati i contributi previdenziali dovuti dall'avvocato. Nel Modello 5 va indicato al Quadro A, rigo relativo al reddito professionale ai fini IRPEF prodotto nell'anno precedente.

    Per i professionisti in regime ordinario corrisponde alla differenza tra compensi percepiti e spese sostenute, dichiarata nel Quadro RE del Modello Redditi PF. Per i forfettari, invece, il concetto cambia radicalmente: non esistono spese analitiche, perché le deduzioni sono forfetizzate attraverso il coefficiente di redditività del 78% previsto per il codice ATECO 69.10.10 (attività degli studi legali).

    La formula per forfettari: compensi × 78%

    La formula ufficiale per calcolare il reddito professionale netto da inserire nel Modello 5 se sei in regime forfettario è:

    Reddito professionale netto = Compensi incassati nell'anno × 78%

    Attenzione a tre punti fondamentali:

      • Compensi incassati, non fatturati: vale il principio di cassa, quindi conta solo quello che è effettivamente entrato sul conto nell'anno di riferimento
      • Al netto del contributo integrativo 4%: il CPA addebitato in fattura NON concorre al reddito professionale perché è una partita di giro
      • Al lordo dei contributi versati: nel Modello 5 va indicato il reddito prima della deduzione dei contributi previdenziali (che invece sono deducibili fiscalmente nel Quadro LM)

    Esempio pratico: avvocato forfettario con 40.000 € di compensi

    Mettiamo che tu sia un avvocato in regime forfettario e nel 2025 abbia incassato 40.000 € di compensi professionali netti (quindi al netto del CPA 4%). Vediamo passo per passo cosa inserire nel Modello 5:

      • Compensi incassati nel 2025: 40.000 €
      • Coefficiente di redditività ATECO 69.10.10: 78%
      • Reddito professionale netto: 40.000 × 78% = 31.200 €

    Il valore 31.200 € è quello da inserire nel Modello 5 come reddito professionale netto ai fini previdenziali. Su questo importo la Cassa Forense calcolerà il contributo soggettivo (aliquota ordinaria 16%, salvo riduzioni per under 35 o nuovi iscritti) in sede di autoliquidazione.

    Volume d'affari IVA: cosa indicare nel Modello 5

    Nel Modello 5 esiste anche il rigo relativo al volume d'affari IVA. Per i forfettari, che sono esenti IVA ex art. 1 c. 58 L. 190/2014, questo campo va comunque compilato indicando il totale dei compensi fatturati nell'anno (anche se non c'è stata applicazione dell'IVA).

    Il volume d'affari coincide con il totale compensi lordi fatturati, al netto del contributo integrativo 4%. Nell'esempio precedente, se hai fatturato 40.000 € di compensi + 1.600 € di CPA 4% = 41.600 € totali fatturati, il volume d'affari da indicare è 40.000 €.

    Differenza tra reddito Modello 5 e reddito Quadro LM

    Questo è il punto che genera più confusione tra i forfettari. Lo stesso avvocato ha due "redditi" diversi a seconda del contesto:

      • Reddito professionale netto Modello 5 (previdenziale): compensi × 78%, al LORDO dei contributi
      • Reddito imponibile Quadro LM (fiscale): compensi × 78% MENO i contributi previdenziali versati nell'anno

    Riprendendo il nostro esempio: se nel 2025 hai versato 4.500 € di contributi soggettivi alla Cassa Forense, nel Quadro LM del Modello Redditi PF indicherai come base imponibile 31.200 − 4.500 = 26.700 €, su cui pagherai l'imposta sostitutiva (5% nei primi 5 anni di attività, altrimenti 15%). Nel Modello 5, invece, rimani sui 31.200 €.

    Il contributo integrativo 4% non entra nel reddito

    Un errore comune è includere il contributo integrativo CPA 4% addebitato in fattura al cliente nel calcolo dei compensi. È sbagliato: il CPA è una somma che l'avvocato incassa dal cliente per girarla alla Cassa, è una partita di giro.

    Se emetti una fattura di 1.000 € di competenze + 40 € di CPA 4% = 1.040 € totali, il "compenso" ai fini del reddito professionale è 1.000 €, non 1.040 €. Il CPA 4% si versa separatamente alla Cassa Forense entro le scadenze dell'autoliquidazione e NON è un costo né un ricavo per te: è denaro del cliente che transita.

    Scadenza Modello 5 2026 e sanzioni

    Il Modello 5 va trasmesso telematicamente alla Cassa Forense entro il 30 settembre 2026 (per i redditi 2025). La trasmissione avviene esclusivamente tramite l'area riservata del sito cassaforense.it, con credenziali SPID o CNS.

    Scadenze correlate per il versamento dei contributi autoliquidati sulla base del Modello 5:

      • 28/02: 1ª rata contributi minimi
      • 30/04: 2ª rata contributi minimi
      • 30/06: 3ª rata contributi minimi
      • 30/09: 4ª rata + saldo autoliquidazione sulla base del Modello 5 presentato
      • 31/12: saldo conguagli

    L'omessa presentazione del Modello 5 comporta una sanzione pecuniaria stabilita dal Regolamento Cassa Forense, oltre al calcolo d'ufficio sulla base dei minimi previsti. Meglio evitare: 5 minuti di compilazione guidata risparmiano centinaia di euro di sanzioni.

    FAQ sul reddito professionale netto Modello 5

    Devo includere i rimborsi spese nel reddito professionale?

    Dipende: i rimborsi spese forfetari concorrono alla formazione del reddito professionale e vanno fatturati, quindi entrano nei compensi. I rimborsi spese documentati e anticipati in nome e per conto del cliente (art. 15 DPR 633/72), invece, non concorrono né al reddito né al volume d'affari.

    Un avvocato forfettario deve compilare anche il Quadro B del Modello 5?

    Il Quadro B (volume d'affari IVA) va sempre compilato, anche se sei forfettario e quindi esente IVA. Si inserisce il totale dei compensi fatturati nell'anno al netto del CPA 4%.

    Cosa succede se dimentico di presentare il Modello 5?

    La Cassa Forense applica una sanzione per omessa dichiarazione e procede al calcolo dei contributi d'ufficio sulla base dei minimali, con possibili maggiorazioni. È sempre consigliabile presentare il Modello 5 anche con reddito zero o inferiore ai minimi.

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    Il reddito del Modello 5 può essere diverso da quello della dichiarazione dei redditi?

    Sì, e nel forfettario di norma lo è. Nel Quadro LM del Modello Redditi PF il reddito imponibile è al netto dei contributi previdenziali versati, mentre nel Modello 5 il reddito professionale netto è al lordo dei contributi.

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    Compilare manualmente il Modello 5 è noioso e rischioso: un errore sul coefficiente di redditività o sulla gestione del CPA 4% può costarti centinaia di euro di contributi in più o sanzioni della Cassa.

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