Se sei un professionista forfettario iscritto alla Gestione Separata INPS e hai versato contributi che non dovevi, dal 13 ottobre 2026 la richiesta di rimborso passa da un’unica porta. Con il messaggio n. 3247 del 13 ottobre 2026 l’INPS ha attivato la “Domanda Rimborso Unico”, nel Cassetto previdenziale del contribuente. I vecchi canali separati per committenti, liberi professionisti e lavoratori parasubordinati non sono più disponibili.
In questa guida, aggiornata al 14 ottobre 2026, trovi quali somme puoi chiedere indietro, come si accede e come si compila la domanda. Per ora il servizio vale solo per la Gestione Separata: l’INPS lo estenderà poco alla volta alle altre gestioni. Se sei iscritto a una cassa professionale, per i tuoi contributi continui a seguire le regole della tua cassa.
Cosa cambia con il messaggio 3247
Prima ogni categoria aveva il suo canale per chiedere un rimborso. Ora c’è un solo punto di accesso, pensato per tutte le gestioni dell’INPS e utilizzabile anche quando l’indebito emerge da un accertamento. Secondo l’INPS l’accesso unico rende uguali le modalità di presentazione, mostra informazioni che prima non si trovavano e permette di seguire lo stato della pratica.
Per un forfettario che lavora come libero professionista, il messaggio cita in modo esplicito i contribuenti autonomi che producono redditi di lavoro autonomo ai sensi dell’articolo 53, comma 1, del TUIR. Sono i professionisti senza cassa che versano alla Gestione Separata.
Quali somme puoi chiedere a rimborso
Il messaggio elenca quattro tipi di rimborso:
| Tipo di rimborso | Quando ti riguarda da forfettario |
|---|---|
| Versamento errato | Hai pagato con l’F24 un importo sbagliato o due volte |
| Credito dalla dichiarazione dei redditi | Dalla dichiarazione risulta un credito di contributi che non hai usato in compensazione entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui hai presentato la dichiarazione |
| Superamento del massimale annuo | Riguarda le quote di committenti e parasubordinati oltre il massimale della base contributiva e pensionabile |
| Contribuzione dovuta a un’altra cassa | Hai versato alla Gestione Separata contributi che spettavano alla tua cassa professionale |
Per chi è forfettario, il caso da conoscere è il credito che nasce dalla dichiarazione. Succede quando gli acconti versati superano i contributi dovuti, per esempio perché l’anno è andato peggio del precedente. Quel credito si può usare in compensazione nell’F24. Se non lo usi entro il 31 dicembre dell’anno successivo alla dichiarazione, puoi chiederlo indietro con questa procedura. Esempio: per un credito della dichiarazione presentata nel 2026 il termine per compensarlo è il 31 dicembre 2027.
Utile anche il quarto caso. Se hai versato alla Gestione Separata ma la tua attività rientrava in una cassa professionale, puoi chiedere il rimborso dei contributi che non dovevi all’INPS.
Come presentare la domanda
1. Entra nel Cassetto previdenziale del contribuente sul sito INPS con SPID almeno di livello 2, CIE di livello 3, CNS o eIDAS.
2. Apri “Altri Servizi” e poi “Domanda Rimborso Unico”. La pagina iniziale mostra le caratteristiche del servizio, il tasto per una nuova domanda e l’elenco delle domande più recenti con il loro stato.
3. Scegli la causale. Le macro causali sono tre: “Gestione Separata - Committenti per superamento del massimale”, “Gestione Separata - Parasubordinati” e “Altro”. Da libero professionista, per le eccedenze della dichiarazione dei redditi, il messaggio indica la causale “Altro”.
4. Compila e invia. Puoi salvare la domanda in bozza e riprenderla dopo. Il Manuale utente è sempre disponibile nella scheda in alto a destra.
5. Segui lo stato. Dallo stesso servizio vedi a che punto è la lavorazione e trovi i “Contatti INPS” per segnalare problemi.
La procedura riconosce da sola il tuo profilo e imposta la domanda di conseguenza. Se scegli un profilo che non corrisponde ai tuoi dati, per esempio parasubordinato senza contributi in Gestione Separata, il sistema segnala l’anomalia.
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Domande frequenti
Sono forfettario iscritto alla Gestione Separata: posso usare il nuovo servizio?
Sì. Il messaggio 3247 lo apre ai contribuenti autonomi con redditi di lavoro autonomo iscritti alla Gestione Separata.
Posso ancora usare il vecchio modulo per i liberi professionisti?
No. Con l’attivazione della Domanda Rimborso Unico i precedenti canali, distinti per committenti, liberi professionisti e parasubordinati, non sono più disponibili.
Che causale scelgo per un credito della dichiarazione dei redditi?
La causale “Altro”. Il messaggio la indica proprio per il libero professionista che chiede il rimborso di eccedenze risultanti dalla dichiarazione.
Sono iscritto a una cassa professionale: vale anche per me?
No per i contributi della tua cassa: il servizio riguarda le gestioni dell’INPS e, in questa prima fase, solo la Gestione Separata. Puoi usarlo se hai versato per errore alla Gestione Separata contributi che spettavano alla tua cassa.
Posso vedere a che punto è la mia domanda?
Sì. Il servizio mostra l’elenco delle domande inviate con lo stato di lavorazione e permette di riprendere quelle salvate in bozza.
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Fonti: messaggio INPS n. 3247 del 13 ottobre 2026, “Nuova procedura di rimborso unico per le somme indebitamente versate”; legge 8 agosto 1995, n. 335, articolo 2, commi 18 e 26; messaggio INPS n. 1561 del 19 maggio 2025.
