Normativa
    17 ottobre 20267 min di lettura

    Bonus Mamme 2026 per le Forfettarie: 60 Euro al Mese fino a 720, Requisiti e Domanda

    bonus mamme
    INPS
    Gestione Separata
    casse previdenziali
    regime forfettario
    ℹ️
    Aggiornamento del 21/10/2026. Le domande sono aperte. Con il messaggio n. 3343 del 20 ottobre 2026 l'INPS ha attivato il servizio "Nuovo Bonus mamme 2026" su inps.it (Sostegni, Sussidi e Indennità, poi Per genitori), con accesso tramite SPID almeno di livello 2, CIE, CNS o eIDAS; puoi fare domanda anche dal Contact Center (803.164 da rete fissa, 06 164.164 da cellulare) o con un patronato. La scadenza è il 31 dicembre 2026, oppure il 31 gennaio 2027 se il requisito si perfeziona a dicembre 2026. L'INPS esamina le domande in ordine di presentazione e paga a dicembre 2026 quelle istruite in tempo; le altre vengono pagate da gennaio 2027.

    Se sei una mamma con partita IVA forfettaria e hai almeno due figli, nel 2026 puoi ricevere dall'INPS il Nuovo bonus mamme: 60 euro per ogni mese di attività, fino a 720 euro in tutto. Le istruzioni sono arrivate con la circolare INPS n. 106 del 16 ottobre 2026, che applica l'articolo 1, comma 207, della legge di Bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199).

    La misura vale anche per le lavoratrici autonome: iscritte alla Gestione Separata, alle gestioni Artigiani e Commercianti e alle casse dei professionisti. Il bonus non è automatico, va chiesto con una domanda, e la data di apertura del servizio non c'è ancora. Questa guida è aggiornata al 17 ottobre 2026.

    Cosa cambia rispetto al 2025

    Nel 2025 il bonus era di 40 euro al mese. Per il 2026 sale a 60 euro al mese, per un massimo di dodici mesi. I requisiti essenziali restano quelli dell'anno scorso, già spiegati dall'INPS con la circolare n. 139 del 28 ottobre 2025.

    Voce2026
    Importo mensile60 euro (era 40 euro nel 2025)
    Massimo annuo720 euro, cioè 12 mensilità
    Limite di reddito da lavoro del 202640.000 euro
    Pagamentodicembre 2026, in unica soluzione
    Domandasì, con data di apertura ancora da comunicare

    Il bonus non è tassato, non si pagano contributi sopra e non conta per l'ISEE. Lo dice la legge e lo ripete la circolare al punto 5.

    Chi ha diritto al bonus

    Devi avere tutti e tre questi requisiti insieme.

    1. I figli. Servono due figli, con il più piccolo sotto i 10 anni, oppure tre o più figli, con il più piccolo sotto i 18 anni. Contano anche i figli adottati o in affidamento preadottivo. Il requisito deve esserci al 1° gennaio 2026 oppure arrivare entro il 31 dicembre 2026.

    2. Il lavoro. Puoi essere dipendente (escluso il lavoro domestico) oppure lavoratrice autonoma iscritta a una gestione previdenziale obbligatoria. La circolare cita in modo esplicito la Gestione Separata e le casse professionali, cioè le casse dei decreti 509/1994 e 103/1996. Quindi una forfettaria iscritta alla Gestione Separata, ad Artigiani o Commercianti, oppure a una delle 17 casse professionali rientra nella platea.

    3. Il reddito. La somma dei tuoi redditi da lavoro del 2026 deve essere pari o inferiore a 40.000 euro.

    ℹ️
    Chi resta fuori. Sono escluse le titolari di cariche sociali e le imprenditrici non iscritte all'assicurazione generale obbligatoria o alle sue forme sostitutive. Escluse anche le mamme con tre o più figli nei mesi in cui hanno un contratto da dipendente a tempo indeterminato: per loro c'è un'altra misura, l'esonero dei contributi a carico della lavoratrice.

    Quali mesi ti vengono pagati

    Il bonus spetta solo per i mesi, anche in parte, in cui lavori davvero. Per una forfettaria la circolare distingue in base alla gestione:

    • Gestione Separata: contano i periodi di effettiva attività di competenza del 2026.
    • Artigiani e Commercianti: contano i periodi di iscrizione con obbligo di contributi legato all'attività svolta.
    • Casse professionali: contano i mesi di iscrizione alla cassa nel 2026.

    Se il secondo figlio nasce durante l'anno, il bonus parte dal mese di nascita. Se il figlio più piccolo compie 10 anni (o 18, se i figli sono tre o più), il bonus si ferma a quel mese.

    Esempio dalla circolare INPSMesi pagatiImporto
    Due figli al 1° gennaio, il più piccolo compie 10 anni il 15 settembreda gennaio a settembre, 9 mesi540 euro
    Un figlio al 1° gennaio, il secondo nasce il 20 aprileda aprile a dicembre, 9 mesi540 euro
    Due figli sotto i 10 anni per tutto l'anno, attività per tutto il 202612 mesi720 euro

    Gli importi sono 60 euro moltiplicati per i mesi indicati dalla circolare.

    Il limite dei 40.000 euro per chi è forfettaria

    Questo è il punto che ti riguarda di più. La circolare dice che nel limite entrano tutti i redditi da lavoro, compresi quelli tassati con un regime sostitutivo o agevolato. Il regime forfettario è un regime sostitutivo, quindi il tuo reddito da partita IVA conta. Se hai anche un lavoro dipendente, si sommano i due redditi.

    Entrano nel conto anche le indennità che sostituiscono il reddito, come la maternità o la malattia. Non entrano invece NASpI, DIS-COLL e pensioni.

    💡
    La circolare non dice in modo esplicito quale importo della dichiarazione dei forfettari usare per il confronto con i 40.000 euro. Se sei lontana dal limite non cambia nulla. Se ci sei vicina, controlla il messaggio INPS che aprirà le domande prima di firmare la dichiarazione: stai dichiarando un requisito sotto la tua responsabilità.

    Ricorda che il conto riguarda il reddito del 2026, cioè l'anno in corso. Se a fine anno superi i 40.000 euro, il bonus non spetta e l'INPS può chiederlo indietro dopo i controlli.

    Come si fa la domanda

    La domanda si presenta in uno di questi modi:

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    • sul sito inps.it con SPID almeno di livello 2, CIE, CNS o eIDAS;
    • con il Contact Center al numero verde 803.164 da rete fissa, oppure 06 164.164 da cellulare;
    • tramite un patronato.

    Nella domanda dichiari i dati dei figli (con il codice fiscale, se c'è), il tipo di lavoro, il rispetto del limite di 40.000 euro e l'IBAN su cui ricevere i soldi. L'INPS controlla i dati in modo automatico. Se la domanda viene respinta o accolta solo per alcuni mesi, puoi chiedere un riesame online entro il termine scritto nel provvedimento.

    La data di apertura del servizio sarà comunicata dall'INPS con un messaggio successivo. Il pagamento di tutte le mensilità del 2026 è previsto a dicembre 2026, in una sola volta.

    Domande frequenti

    Sono forfettaria iscritta alla Gestione Separata: posso chiedere il bonus mamme 2026?

    Sì, se hai almeno due figli con i limiti di età visti sopra e redditi da lavoro del 2026 fino a 40.000 euro. La circolare INPS n. 106/2026 cita la Gestione Separata in modo esplicito.

    Vale anche per le professioniste iscritte a una cassa?

    Sì. Contano i mesi di iscrizione alla cassa nel 2026. La circolare richiama le casse dei decreti legislativi 509/1994 e 103/1996.

    Il bonus va nella dichiarazione dei redditi?

    No. Per legge non è imponibile ai fini fiscali e contributivi e non conta per l'ISEE.

    Quando arrivano i soldi?

    Secondo la circolare, tutte le mensilità del 2026 vengono pagate a dicembre 2026 in unica soluzione. Eventuali altre date saranno comunicate dall'INPS.

    Ho aperto la partita IVA a metà anno. Spetta lo stesso?

    Sì, ma solo per i mesi in cui c'è attività, secondo le regole della tua gestione. Ogni mese vale 60 euro.

    Posso fare la domanda adesso?

    Non ancora. L'INPS deve comunicare con un messaggio la data di apertura del servizio.

    Tieni sotto controllo il reddito dell'anno

    Per questo bonus conta il reddito da lavoro del 2026, quindi ti serve sapere già oggi a che punto sei. Con Il Mio Forfettario emetti le fatture elettroniche allo SDI e vedi in ogni momento quanto hai incassato, quanto pagherai di imposta sostitutiva e di contributi, con la tua gestione INPS o con una delle 17 casse previdenziali. Ricevi anche l'F24 già compilato. Costa €6,90 al mese o €59 all'anno, con 14 giorni di prova gratuita senza carta di credito.

    Per sapere quanto paghi di contributi nella tua gestione leggi Quanto pago di INPS in regime forfettario. Se hai un calo di fatturato e sei in Gestione Separata, guarda anche la guida all'ISCRO 2026.

    Fonti: INPS, circolare n. 106 del 16 ottobre 2026; legge 30 dicembre 2025, n. 199, articolo 1, comma 207; INPS, circolare n. 139 del 28 ottobre 2025.

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