Normativa
    10 ottobre 20267 min di lettura

    Formazione IA Obbligatoria per i Professionisti: Cosa Cambia con il Decreto 179/2026

    Intelligenza artificiale
    Professionisti
    Formazione continua
    Equo compenso
    Forfettario 2026

    Il 23 ottobre 2026 entra in vigore il decreto legislativo 179/2026 sull'intelligenza artificiale. Per i professionisti c'è una novità concreta: la formazione sull'IA entra per legge nella formazione continua, con un numero minimo di ore. Vale anche se sei in regime forfettario, perché l'obbligo dipende dalla professione che svolgi e non dal regime fiscale.

    In questa guida, aggiornata al 10 ottobre 2026, trovi cosa prevede il decreto, le date da segnare, cosa devi già fare oggi se usi l'IA per i tuoi clienti e cosa cambia nei conti di chi è forfettario.

    Cosa prevede il decreto 179/2026

    Il decreto legislativo 7 ottobre 2026, n. 179 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 234 dell'8 ottobre 2026. Adegua le regole italiane al regolamento europeo sull'intelligenza artificiale (regolamento UE 2024/1689, noto come AI Act) e attua la delega contenuta nella legge 132/2025.

    Gran parte del testo riguarda le autorità di controllo e le sanzioni previste dal regolamento europeo. Quattro articoli toccano invece chi lavora con la partita IVA come professionista:

    • articolo 47: i corsi di formazione iniziale e continua degli ordini devono comprendere percorsi sull'uso dell'IA;
    • articolo 43: gli ordini possono organizzare questi percorsi insieme a università ed enti di ricerca;
    • articolo 49: l'uso dell'IA può incidere sui parametri dell'equo compenso;
    • articolo 51: per le professioni sanitarie i percorsi sull'IA entrano nell'educazione continua in medicina.

    ℹ️
    Non c'è nulla da pagare o da inviare adesso. Il decreto non introduce una nuova scadenza a tuo carico nel 2026. Prima devono muoversi gli ordini, che hanno sei mesi di tempo per aggiornare i regolamenti sulla formazione.

    Formazione sull'IA: chi riguarda

    Professionisti iscritti a un ordine o a un collegio. Avvocati, ingegneri, architetti, commercialisti, psicologi, consulenti del lavoro, geometri e le altre professioni con albo. I percorsi devono coprire tre aspetti:

    1. tecnico: come funzionano questi strumenti, cosa sanno fare e quali limiti hanno;

    2. giuridico: le regole europee e italiane sull'IA;

    3. deontologico: la responsabilità del professionista e gli obblighi di informazione verso il cliente.

    Per ogni periodo di valutazione della formazione continua ci sarà un numero minimo di ore dedicate all'IA. Il decreto non dice quante: lo deciderà ogni categoria nel proprio regolamento.

    Professioni sanitarie. Per medici, infermieri e gli altri professionisti sanitari i percorsi sull'IA entrano nei corsi ECM. Entro sei mesi la Commissione nazionale per la formazione continua deve stabilire quale quota dell'obbligo formativo triennale va dedicata a questi temi.

    Professioni senza albo. Il decreto considera anche le professioni non organizzate in ordini (legge 4/2013): le forme aggregative delle associazioni professionali organizzano percorsi sull'IA quando questi strumenti sono rilevanti per l'attività svolta.

    Se sei artigiano o commerciante, questa parte del decreto non ti riguarda.

    Le date da segnare

    DataCosa succede
    10 ottobre 2025Entra in vigore la legge 132/2025: se usi l'IA in un incarico devi informare il cliente
    8 ottobre 2026Il decreto legislativo 179/2026 esce in Gazzetta Ufficiale
    23 ottobre 2026Il decreto entra in vigore
    23 aprile 2027Scadono i sei mesi concessi agli ordini per aggiornare i regolamenti sulla formazione
    23 ottobre 2027Scadono i dodici mesi per integrare i parametri dell'equo compenso

    In pratica saprai quante ore fare, e da quando, solo dopo che il tuo ordine avrà aggiornato il regolamento.

    Se usi già l'IA per i clienti: l'obbligo che esiste da un anno

    Il decreto di ottobre si aggiunge a una regola già in vigore dal 10 ottobre 2025. L'articolo 13 della legge 132/2025 chiede due cose a chi svolge una professione intellettuale:

    • puoi usare l'IA solo per attività strumentali e di supporto, e il tuo lavoro intellettuale deve restare prevalente;
    • devi comunicare al cliente quali sistemi di IA utilizzi, con un linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo.

    La legge non indica una sanzione specifica e non fissa un momento preciso per questa comunicazione.

    💡
    Un modo semplice per metterti in regola. Aggiungi una frase alla lettera di incarico o al preventivo: quali strumenti di IA usi, per quali attività di supporto, e che il risultato viene sempre controllato da te. Conserva la copia accettata dal cliente.

    Equo compenso: cosa può cambiare

    L'articolo 49 prevede che l'uso di sistemi di IA da parte del professionista possa comportare una modulazione dell'equo compenso regolato dalla legge 49/2023. I parametri dovranno tenere conto della classe di rischio del sistema usato, secondo la classificazione del regolamento europeo.

    Due precisazioni:

    • il decreto non dice se il compenso sale o scende: lo stabiliranno i decreti sui parametri, da integrare entro il 23 ottobre 2027;
    • non esiste uno sconto automatico sulla parcella per chi usa l'IA.

    Finché i parametri non vengono integrati, restano quelli attuali.

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    Cosa cambia nei conti di un forfettario

    Il decreto non modifica tasse, contributi o soglie del regime forfettario. Ci sono però due effetti pratici.

    Il costo dei corsi. Se il corso è a pagamento, nel regime forfettario quella spesa non abbassa le tasse. Il tuo reddito si calcola applicando agli incassi il coefficiente di redditività del tuo codice ATECO, non sottraendo i costi sostenuti. Lo stesso vale per gli abbonamenti agli strumenti di IA. Considerali costi pieni quando prepari il budget.

    Il tempo. Le ore di formazione si aggiungono a quelle che già dedichi a fatture, scadenze e contributi alla cassa. Conviene organizzarsi prima che l'ordine fissi il monte ore.

    Cosa fare adesso

    1. Se usi strumenti di IA negli incarichi, informa i clienti per iscritto: l'obbligo esiste già.

    2. Segui le comunicazioni del tuo ordine o della tua associazione nei prossimi mesi: lì troverai ore minime, corsi riconosciuti e tempi.

    3. Quando frequenti un corso, conserva l'attestato: ti servirà per dimostrare le ore svolte.

    4. Metti nel budget del 2027 il costo e le ore della formazione.

    Domande frequenti

    Sono forfettario: l'obbligo di formazione sull'IA vale anche per me?

    Sì, se sei iscritto a un ordine o a un collegio professionale. L'obbligo dipende dalla professione, non dal regime fiscale.

    Quante ore di formazione sull'IA devo fare?

    Il decreto non lo stabilisce. Prevede un monte ore minimo per ogni periodo di valutazione, che ogni categoria fisserà nel proprio regolamento. Gli ordini hanno tempo fino al 23 aprile 2027.

    Devo fare qualcosa entro il 23 ottobre 2026?

    No. Quel giorno il decreto entra in vigore, ma i primi a doversi adeguare sono gli ordini. Resta l'obbligo, già in vigore, di informare il cliente se usi l'IA.

    Cosa rischio se non seguo i corsi?

    Per le professioni con albo la violazione dell'obbligo di formazione continua è un illecito disciplinare (DPR 137/2012, articolo 7). Le ore sull'IA entreranno in quell'obbligo con le regole fissate dal tuo ordine.

    Se uso l'IA devo abbassare la parcella?

    No. Il decreto parla di una possibile modulazione dei parametri dell'equo compenso e non prevede riduzioni automatiche.

    Sono artigiano o commerciante in regime forfettario: cambia qualcosa?

    No. Le norme sulla formazione riguardano le professioni, con o senza albo.

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    Vuoi sapere quanto versi alla tua cassa? Leggi quanto si paga di INPS in regime forfettario.

    Fonti: decreto legislativo 7 ottobre 2026, n. 179 (Gazzetta Ufficiale n. 234 dell'8 ottobre 2026), articoli 43, 47, 49 e 51; legge 23 settembre 2025, n. 132, articolo 13; regolamento (UE) 2024/1689; legge 49/2023; DPR 137/2012, articolo 7.

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