Il 2026 è un anno pieno di appuntamenti con il Fisco per chi ha una Partita IVA in regime forfettario. Dimenticare anche una sola scadenza significa sanzioni, interessi e stress evitabile.
In questa guida trovi il calendario completo di tutte le scadenze fiscali 2026 per forfettari, con date, importi stimati e codici F24 per ogni versamento.
Le 5 scadenze più importanti del 2026
Prima di entrare nel dettaglio mese per mese, ecco le date che ogni forfettario deve segnare in rosso:
- 28 febbraio 2026 — Domanda riduzione 35% contributi INPS (per chi ha aperto la P.IVA da meno di 5 anni)
- 16 maggio 2026 — Prima rata contributi fissi INPS Artigiani/Commercianti
- 30 giugno 2026 — Saldo imposta sostitutiva + primo acconto
- 20 agosto 2026 — Seconda rata contributi fissi INPS
- 30 novembre 2026 — Secondo acconto imposta sostitutiva
Calendario completo mese per mese
Gennaio 2026
Nessuna scadenza fiscale diretta per i forfettari. È il mese giusto per organizzarsi: raccogli le fatture dell'anno precedente e prepara il riepilogo per la dichiarazione.
Febbraio 2026
28 febbraio — Scadenza cruciale per artigiani e commercianti: è l'ultimo giorno per presentare la domanda di riduzione 35% dei contributi INPS. Se hai aperto la Partita IVA da meno di 5 anni e sei iscritto alla gestione artigiani o commercianti, questa riduzione ti fa risparmiare centinaia di euro. La domanda si presenta online sul sito INPS.
Marzo 2026
16 marzo — Invio della Certificazione Unica da parte dei committenti. Se lavori con aziende che ti applicano la ritenuta d'acconto (raro per i forfettari, ma possibile), riceverai la CU entro questa data.
Aprile 2026
Nessuna scadenza fiscale diretta. Mese ideale per iniziare a preparare la dichiarazione dei redditi.
Maggio 2026
16 maggio — Prima rata contributi fissi INPS per artigiani e commercianti. L'importo per il 2026 è di circa €1.020 (con riduzione 35%) o €1.570 (senza riduzione). Codice tributo F24: AF per artigiani, CF per commercianti.
Questo è il mese in cui molti forfettari vengono colti di sorpresa. Se non hai messo da parte nulla, la prima rata INPS fa male.
Giugno 2026
30 giugno — La scadenza più pesante dell'anno. Devi versare:
- Saldo imposta sostitutiva dell'anno precedente (5% o 15% del reddito)
- Primo acconto imposta sostitutiva per l'anno in corso (40% dell'imposta dell'anno precedente)
- Saldo contributi INPS a percentuale (per artigiani/commercianti, sulla parte eccedente il minimale)
- Primo acconto contributi INPS a percentuale
Codice tributo imposta sostitutiva: 1790 (saldo), 1791 (primo acconto).
Luglio 2026
30 luglio — Se non hai pagato entro il 30 giugno, puoi versare con una maggiorazione dello 0,40%. È la finestra di tolleranza, ma costa.
Agosto 2026
20 agosto — Seconda rata contributi fissi INPS per artigiani e commercianti. Stesso importo della prima rata di maggio.
Settembre 2026
30 settembre — Termine per l'invio della dichiarazione dei redditi (Modello Redditi PF). Anche se hai un commercialista, assicurati che sia stata inviata.
Ottobre 2026
Nessuna scadenza fiscale diretta. Preparati per novembre.
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16 novembre — Terza rata contributi fissi INPS per artigiani e commercianti.
30 novembre — Secondo acconto imposta sostitutiva (60% dell'imposta dell'anno precedente). Codice tributo: 1792. Questa è la seconda scadenza più pesante dell'anno dopo giugno.
30 novembre — Secondo acconto contributi INPS a percentuale per artigiani e commercianti.
Dicembre 2026
Nessuna scadenza fiscale diretta per i forfettari. Ma è il mese giusto per fare il punto dell'anno: verifica il fatturato totale e controlla di non aver superato la soglia degli 85.000€.
Scadenze specifiche per cassa previdenziale
Le date sopra valgono per INPS Artigiani e Commercianti. Se sei iscritto a una cassa professionale, le scadenze cambiano:
- Cassa Forense (Avvocati): 4 rate — 28 febbraio, 30 aprile, 15 settembre, 15 dicembre
- Inarcassa (Ingegneri/Architetti): 2 rate — 30 giugno, 30 settembre
- ENPAM (Medici): contributi tramite bollettini con scadenze proprie
- ENPAP (Psicologi): 2 rate — 1 marzo, 1 settembre
- CIPAG (Geometri): 3 rate — 30 aprile, 30 settembre, 31 dicembre
Ogni cassa ha le sue regole. Per il dettaglio delle aliquote e degli importi della tua cassa specifica, usa il nostro calcolatore che copre tutte le 17 casse previdenziali.
Come calcolare gli importi da versare
Il calcolo per un forfettario segue sempre questa logica:
Fatturato annuo × Coefficiente di redditività = Reddito imponibile
Sul reddito imponibile si calcolano:
- Imposta sostitutiva: 5% per i primi 5 anni, poi 15%
- Contributi previdenziali: variano in base alla cassa (dal 12% al 26%)
Esempio pratico: un idraulico con INPS Artigiani che fattura €40.000/anno:
| Voce | Importo |
|---|---|
| Reddito imponibile (€40.000 × 67%) | €26.800 |
| Imposta sostitutiva (15%) | €4.020 |
| Contributi INPS | €6.450 circa |
| Netto in tasca | €29.530 (73,8% del fatturato) |
Cosa succede se dimentichi una scadenza
Se non versi entro la data prevista:
- Entro 14 giorni: sanzione ridotta dello 0,1% per ogni giorno di ritardo
- Entro 30 giorni: sanzione dell'1,5%
- Entro 90 giorni: sanzione dell'1,67%
- Oltre 90 giorni: sanzione del 3,75% (ravvedimento operoso entro l'anno)
A questo si aggiungono gli interessi legali del 2,5% annuo (tasso 2026).
Come non dimenticare mai più una scadenza
Il modo migliore è avere un sistema che ti avvisa automaticamente. Con Il Mio Forfettario puoi:
- Vedere tutte le tue scadenze in un calendario visivo con importi e codici F24
- Ricevere notifiche email 14 giorni e 3 giorni prima di ogni scadenza
- Generare il modello F24 precompilato con un click
- Monitorare il fatturato e sapere sempre quanto mettere da parte
