La terza rata contributi fissi INPS artigiani e commercianti del 16 novembre 2026 vale 1.130,34 euro per gli artigiani e 1.152,91 euro per i commercianti forfettari. Con la riduzione del 35% la rata scende a 735,37 euro (artigiani) e 750,04 euro (commercianti). Si paga con F24, codice tributo AF per gli artigiani e CF per i commercianti, periodo di riferimento 2026.
Rate fisse 2026 di 1.130,34 euro (artigiani) e 1.152,91 euro (commercianti), scadenze 18/05, 20/08, 16/11/2026 e 16/02/2027, codici tributo AF e CF, contributo fisso annuo 4.521,36 e 4.611,64 sul minimale di 18.808 euro: Circolare INPS 14/2026. Con la riduzione del 35% la rata è 735,37 e 750,04 euro perché la quota maternità di 7,44 euro non si riduce (Circ. INPS 35/2016). Aliquote 24% e 24,48% fino a 56.224 euro, un punto in più oltre.
In questo articolo trovi importo esatto, come compilare l'F24, cosa fare se hai saltato una rata precedente e come si collega la rata del 16 novembre al secondo acconto sull'eccedenza del 30 novembre.
Quando scade e quanto si paga il 16 novembre 2026
La scadenza è lunedì 16 novembre 2026. Essendo un giorno feriale, non ci sono spostamenti. L'importo è fisso e già calcolato dall'INPS, perché riguarda i contributi dovuti sul minimale di reddito annuo di 18.808 euro.
Ecco le cifre esatte della rata:
- Artigiano senza riduzione: 1.130,34 euro
- Commerciante senza riduzione: 1.152,91 euro
- Artigiano con riduzione 35%: 735,37 euro
- Commerciante con riduzione 35%: 750,04 euro
La differenza tra artigiani e commercianti dipende dallo 0,48% in più dell'aliquota per i commercianti, destinato all'indennizzo per cessazione dell'attività commerciale.
Il contributo fisso annuo complessivo è 4.521,36 euro per gli artigiani e 4.611,64 euro per i commercianti, suddiviso in 4 rate di pari importo. Dentro ogni rata è compresa la quota maternità di 7,44 euro, che resta sempre dovuta anche per chi gode della riduzione del 35%: per questo lo sconto non è esattamente il 35% dell'importo pieno.
Con Il Mio Forfettario l'F24 della terza rata ti arriva via email 14 giorni prima della scadenza, già compilato con il tuo codice fiscale, i codici tributo giusti e l'importo esatto in base alla tua configurazione (artigiano o commerciante, con o senza riduzione del 35%).
A chi tocca: artigiani e commercianti in regime forfettario
Devono pagare la rata del 16 novembre 2026 tutti i titolari di partita IVA iscritti alla Gestione Artigiani o alla Gestione Commercianti dell'INPS, incluso chi è in regime forfettario. Non riguarda invece chi è iscritto alla Gestione Separata INPS, che segue scadenze diverse (30 giugno e 30 novembre).
Sei iscritto alla Gestione Artigiani se svolgi un'attività manuale (falegname, idraulico, elettricista, parrucchiere, estetista, tatuatore, meccanico, sarta e simili) in forma di impresa individuale o come socio di una snc artigiana.
Sei iscritto alla Gestione Commercianti se vendi beni (negozio fisico, e-commerce, ambulante) o se svolgi attività nel terziario (agenti di commercio in alcuni casi, somministrazione, intermediazione). Rientrano qui anche molti forfettari con partita IVA aperta per attività di vendita online o dropshipping.
La rata del 16 novembre è dovuta anche se nel 2026 hai avuto redditi bassissimi o addirittura nulli: i contributi fissi si pagano sul minimale, indipendentemente da quanto hai fatturato. Se invece superi i 18.808 euro di reddito imponibile, su quella eccedenza paghi il contributo aggiuntivo (acconti e saldo), con scadenze diverse legate al Modello Redditi.
Come si calcola il contributo fisso sul minimale e la riduzione del 35%
Il meccanismo è semplice. L'INPS fissa ogni anno un minimale di reddito su cui si pagano i contributi anche se guadagni meno. Per il 2026 il minimale è 18.808 euro.
Sul minimale si applicano le aliquote:
- Artigiani: 24% → 4.513,92 euro + 7,44 euro di maternità = 4.521,36 euro all'anno
- Commercianti: 24,48% → 4.604,20 euro + 7,44 euro di maternità = 4.611,64 euro all'anno
Diviso per 4 rate (18 maggio, 20 agosto, 16 novembre 2026 e 16 febbraio 2027), ottieni gli importi fissi che vedi sopra.
Se superi il minimale, sui redditi fino a 56.224 euro continui a pagare con le stesse aliquote, mentre sulla parte eccedente scatta un punto percentuale in più. Questa parte aggiuntiva (acconti e saldo) si versa con altre scadenze e con codici tributo diversi (AP per artigiani e CP per commercianti).
La riduzione del 35% per i forfettari
Chi è in regime forfettario può chiedere la riduzione contributiva del 35% prevista dalla Legge 190/2014. La richiesta si fa una volta sola, tramite il Cassetto Previdenziale INPS, entro il 28 febbraio dell'anno in cui si vuole beneficiarne (o alla data di apertura della partita IVA, per i nuovi iscritti).
Lo sconto si applica a tutta la contribuzione dovuta: fissa sul minimale e variabile sull'eccedenza. Però, come chiarito dalla Circolare INPS 35/2016, la quota maternità di 7,44 euro non si riduce. Ecco perché:
- Artigiano: (1.130,34 − 7,44) × 0,65 + 7,44 = 735,37 euro
- Commerciante: (1.152,91 − 7,44) × 0,65 + 7,44 = 750,04 euro
Attenzione: la riduzione del 35% comporta anche una riduzione proporzionale dell'anzianità contributiva utile alla pensione. È una scelta che va fatta valutando la propria situazione complessiva.
Come compilare l'F24: codici AF e CF, periodo e sezione
Il modello F24 per la terza rata va compilato nella sezione INPS. Serve inserire:
- Codice sede INPS: quello della tua provincia (es. 7100 per Roma, 4600 per Milano, lo trovi sul Cassetto Previdenziale)
- Causale contributo: AF per artigiani, CF per commercianti
- Matricola INPS: il tuo numero di iscrizione (16 cifre, lo trovi sui modelli F24 precedenti o sul Cassetto)
- Periodo di riferimento: da 11/2026 a 11/2026 (la rata del 16 novembre si riferisce al terzo trimestre)
- Importo a debito: 1.130,34 (artigiano pieno) oppure 735,37 (artigiano ridotto), 1.152,91 (commerciante pieno) oppure 750,04 (commerciante ridotto)
Il pagamento si fa dalla propria banca online, dal servizio F24 web dell'Agenzia delle Entrate o tramite i canali telematici del commercialista. Non si usano banche terze né bollettini postali.
Il Mio Forfettario genera l'F24 già compilato con il codice sede corretto, la tua matricola e il periodo giusto, e te lo manda via email 14 giorni prima della scadenza. Scarichi il PDF, lo apri sulla tua banca online, inserisci l'importo e paghi in meno di un minuto.
Hai saltato la rata? Ravvedimento e prossime scadenze (30 novembre e 16 febbraio)
Se non paghi entro il 16 novembre 2026 scattano sanzioni e interessi, ma puoi ridurli pagando spontaneamente con il ravvedimento operoso. Le sanzioni crescono con il passare del tempo: più aspetti, più paghi. Nei primi 14 giorni la sanzione è ridottissima (0,1% al giorno), poi aumenta progressivamente.
Nella nostra guida al ravvedimento operoso per forfettari trovi tutte le percentuali esatte, i codici tributo per sanzioni e interessi e un esempio di calcolo passo passo.
Attenzione a non confondere la rata fissa del 16 novembre con il secondo acconto sull'eccedenza del 30 novembre. Sono due versamenti diversi:
- 16 novembre 2026: terza rata del contributo fisso sul minimale, codici AF (artigiani) e CF (commercianti)
- 30 novembre 2026: secondo acconto sui contributi dovuti sulla parte di reddito che supera il minimale di 18.808 euro, codici AP (artigiani) e CP (commercianti)
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Calcola Gratis →Se il tuo reddito 2026 ha superato 18.808 euro, probabilmente devi versare entrambi. L'importo del secondo acconto dipende dal reddito dichiarato nel Modello Redditi.
La quarta e ultima rata fissa 2026 scade poi il 16 febbraio 2027: stesso importo delle precedenti.
Domande frequenti
Quanto si paga di INPS fissi artigiani e commercianti a novembre 2026?
Un artigiano paga 1.130,34 euro, un commerciante 1.152,91 euro. Con la riduzione del 35% riservata ai forfettari gli importi scendono a 735,37 euro per gli artigiani e 750,04 euro per i commercianti. Scadenza: 16 novembre 2026.
Il forfettario con riduzione del 35% quanto paga per ogni rata?
735,37 euro se artigiano, 750,04 euro se commerciante, per ciascuna delle 4 rate dell'anno. La riduzione non è esattamente il 35% dell'importo pieno perché la quota maternità di 7,44 euro non si riduce (Circ. INPS 35/2016).
Qual è il codice tributo F24 per i contributi fissi artigiani e commercianti?
AF per gli artigiani e CF per i commercianti. Vanno indicati nella sezione INPS del modello F24, con la matricola personale, il codice sede della propria provincia e il periodo di riferimento (per la terza rata: da 11/2026 a 11/2026).
Cosa succede se non pago la rata INPS del 16 novembre?
Scattano sanzioni e interessi. Puoi ridurli pagando spontaneamente con il ravvedimento operoso: nei primi 14 giorni la sanzione è dello 0,1% per ciascun giorno di ritardo, poi aumenta progressivamente. Più aspetti, più paghi.
Devo pagare anche il secondo acconto del 30 novembre?
Solo se nel 2026 hai avuto un reddito superiore al minimale di 18.808 euro. In quel caso il 30 novembre si versa il secondo acconto sulla parte eccedente, con codici AP (artigiani) o CP (commercianti). È un versamento aggiuntivo rispetto alla rata fissa del 16 novembre.
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