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    10 marzo 202611 min di lettura

    Imposta Sostitutiva Forfettario 2026: Aliquota 5% o 15%? Calcolo, Scadenze e Codici F24

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    Se hai la Partita IVA in regime forfettario, l'imposta sostitutiva è l'unica tassa che paghi. Sostituisce IRPEF, addizionali regionali, addizionali comunali e IRAP. Ma quanto paghi esattamente? Dipende da un fattore cruciale: sei al 5% o al 15%? La differenza può valere migliaia di euro all'anno.

    In questa guida trovi tutto: i requisiti per l'aliquota agevolata, il calcolo step by step, le scadenze di acconto e saldo, i codici tributo per l'F24 e due esempi pratici completi.

    Cos'è l'imposta sostitutiva nel forfettario

    L'imposta sostitutiva è un'unica tassa che sostituisce tutte le imposte ordinarie:

    Cosa sostituisceAliquota ordinariaAliquota forfettario
    IRPEF23-43% (scaglioni progressivi)5% o 15% (flat tax)
    Addizionale regionale1,23-3,33%Inclusa
    Addizionale comunale0-0,8%Inclusa
    IRAP3,9%Inclusa
    💡
    Vantaggio chiave: Un lavoratore autonomo in regime ordinario che guadagna €30.000 paga IRPEF + addizionali per circa €7.500-8.500. Lo stesso contribuente in forfettario al 15% paga circa €3.500. Al 5% paga circa €1.200.

    5% o 15%: quale aliquota si applica a te?

    Aliquota 5% — Regime startup (primi 5 anni)

    L'aliquota ridotta al 5% si applica per i primi 5 anni di attività (anno di apertura + 4 anni successivi), ma SOLO se rispetti tutti questi requisiti contemporaneamente:

    Requisito 1: Non hai esercitato, nei 3 anni precedenti, alcuna attività artistica, professionale o d'impresa, nemmeno in forma associata o familiare.

    ⚠️
    Il calcolo dei 3 anni parte dalla data effettiva di cessazione dell'attività precedente, non dall'anno d'imposta. Esempio: hai chiuso una P.IVA a maggio 2023 → puoi aprire con il 5% da giugno 2026 (Circolare AE n. 17/E/2012).

    Requisito 2: L'attività che intraprendi non è la mera prosecuzione di un'attività svolta in precedenza come lavoro dipendente o autonomo.

    ℹ️
    Eccezione: Il periodo di pratica obbligatoria (praticantato per avvocati, architetti, ecc.) non conta. Se eri praticante avvocato dipendente e ora apri come avvocato forfettario, hai diritto al 5%.

    Requisito 3: Se prosegui l'attività di un altro soggetto (es. rilevi uno studio), i ricavi dell'anno precedente non devono superare €85.000.

    Aliquota 15% — Regime ordinario forfettario

    L'aliquota del 15% si applica a tutti gli altri forfettari:

    • Chi ha superato i 5 anni di attività
    • Chi non rispetta anche solo uno dei requisiti per il 5%
    • Chi passa dal regime ordinario al forfettario (anche se l'attività ha meno di 5 anni)

    ⚠️
    Caso frequente: Laura ha aperto P.IVA in regime ordinario nel 2022. Nel 2026 decide di passare al forfettario. NON ha diritto al 5%, anche se l'attività ha meno di 5 anni. Pagherà subito il 15%. (Risposta AE n. 107/2019)

    Come si calcola l'imposta sostitutiva

    Il calcolo segue 3 passaggi:

    Passaggio 1 — Reddito forfettario

    Reddito forfettario = Ricavi incassati × Coefficiente di redditività

    Il coefficiente dipende dal tuo codice ATECO (vedi il nostro articolo dedicato sui Codici ATECO e Coefficienti).

    Passaggio 2 — Base imponibile

    Base imponibile = Reddito forfettario − Contributi previdenziali versati nell'anno

    I contributi versati alla tua cassa (INPS, Cassa Forense, Inarcassa, ENPAP, ecc.) sono l'unica deduzione ammessa nel forfettario.

    Passaggio 3 — Imposta

    Imposta sostitutiva = Base imponibile × 5% (o 15%)

    Esempio 1: Consulente marketing (Gestione Separata, aliquota 5%)

    Marco è un consulente marketing freelance. Ha aperto P.IVA nel 2024. Codice ATECO: 73.11.02. Coefficiente: 78%.

    VoceImporto
    Ricavi incassati 2026€35.000
    Coefficiente di redditività78%
    Reddito forfettario€27.300
    Contributi INPS Gestione Separata versati-€6.634
    Base imponibile€20.666
    Aliquota (startup, anno 3 su 5)5%
    Imposta sostitutiva dovuta€1.033

    Su €35.000 fatturati, Marco paga solo €1.033 di tasse. Il tax rate effettivo è del 2,95%.

    Esempio 2: Avvocato (Cassa Forense, aliquota 15%)

    Giulia è avvocata iscritta alla Cassa Forense dal 2018. Coefficiente: 78%.

    VoceImporto
    Ricavi incassati 2026€50.000
    Coefficiente di redditività78%
    Reddito forfettario€39.000
    Contributi Cassa Forense versati-€8.210
    Base imponibile€30.790
    Aliquota (attività dal 2018, anno 8)15%
    Imposta sostitutiva dovuta€4.619
    💡
    Confronto con regime ordinario: La stessa Giulia in regime ordinario pagherebbe circa €9.500-10.000 tra IRPEF + addizionali. Risparmio forfettario: oltre €5.000/anno.

    Quando e come si paga: scadenze F24

    L'imposta sostitutiva si paga con il modello F24 in due momenti: saldo dell'anno precedente e acconto dell'anno corrente.

    Scadenze 2026

    ScadenzaCosa si pagaNote
    30 giugno 2026Saldo imposta 2025 + 1ª rata acconto 2026 (40%)Oppure 30 luglio con maggiorazione 0,40%
    30 novembre 20262ª rata acconto 2026 (60%)Non rateizzabile
    ℹ️
    Come si calcola l'acconto: L'acconto totale è pari al 100% dell'imposta dell'anno precedente. Si divide in: 1ª rata (40%) al 30 giugno + 2ª rata (60%) al 30 novembre. Se l'imposta dell'anno precedente è inferiore a €257,52, l'acconto si versa in un'unica soluzione al 30 novembre.

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    Per il calendario completo di tutte le scadenze, leggi Scadenze Fiscali Forfettari 2026: Calendario Completo.

    Codici tributo F24

    CodiceDescrizione
    1790Imposta sostitutiva forfettario — Acconto prima rata
    1791Imposta sostitutiva forfettario — Acconto seconda rata
    1792Imposta sostitutiva forfettario — Saldo

    Sezione Erario del modello F24. Anno di riferimento: anno d'imposta (es. 2025 per il saldo, 2026 per gli acconti).

    Rateizzazione del saldo

    Il saldo e la 1ª rata di acconto (scadenza 30 giugno) possono essere rateizzati in massimo 6 rate mensili con interessi dello 0,33% mensile. La 2ª rata di acconto (30 novembre) NON è rateizzabile.

    Il confronto che conta: 5% vs 15% vs IRPEF ordinaria

    Su un reddito forfettario di €30.000 (dopo contributi):

    RegimeImpostaRisparmio vs ordinario
    Forfettario 5%€1.500-€6.700 (−82%)
    Forfettario 15%€4.500-€3.700 (−45%)
    Ordinario IRPEF + addizionali~€8.200—
    ℹ️
    Il regime ordinario consente detrazioni (mutuo, spese mediche, figli) che nel forfettario non esistono. Per chi ha molte detrazioni personali, il vantaggio del forfettario si riduce. Valuta sempre il tuo caso specifico.

    Cosa succede quando passi dal 5% al 15%

    Al sesto anno di attività, l'aliquota passa automaticamente dal 5% al 15%. Non devi fare nessuna comunicazione: il cambio è automatico.

    Impatto pratico su €30.000 di base imponibile:

    • Anni 1-5: imposta = €1.500/anno
    • Anno 6 in poi: imposta = €4.500/anno

    La differenza è di €3.000/anno in più, da un giorno all'altro. Per questo è fondamentale saperlo in anticipo e pianificare.

    Per capire quando rischi di uscire dal forfettario, leggi la nostra guida sul Limite €85.000 Forfettario: Cosa Succede se lo Superi.

    Dichiarazione dei redditi: dove si indica

    L'imposta sostitutiva va dichiarata nel Modello Redditi PF (non nel 730), nel Quadro LM dedicato ai contribuenti forfettari.

    Scadenza invio: 30 novembre dell'anno successivo (es. Redditi 2025 → scadenza 30 novembre 2026).

    Domande Frequenti

    Posso avere il 5% se cambio codice ATECO?

    Sì, se cambi tipo di attività ma mantieni i requisiti per il 5% (non è mera prosecuzione, non hai esercitato nei 3 anni precedenti), puoi continuare a beneficiare dell'aliquota ridotta per il periodo residuo dei 5 anni.

    Se apro P.IVA a ottobre, il primo anno conta come anno intero?

    Sì. Anche se apri a dicembre, quell'anno conta come primo dei 5 anni con il 5%. Non c'è proporzionamento.

    Posso tornare al 5% dopo essere passato al 15%?

    No. L'aliquota al 5% si applica solo per i primi 5 anni di attività. Una volta scaduti, si applica il 15% per sempre (finché resti in forfettario).

    L'imposta sostitutiva si paga anche se sono in perdita?

    No. Se il reddito forfettario meno i contributi è zero o negativo, non paghi imposta sostitutiva. L'eventuale eccedenza di contributi si riporta all'anno successivo.

    Cosa succede se supero €85.000?

    Se superi €85.000 ma resti sotto €100.000, esci dal forfettario l'anno successivo e passi al regime ordinario con IRPEF. Se superi €100.000, l'uscita è immediata nello stesso anno. Leggi la nostra guida completa sul limite €85.000.

    Devo pagare l'IVA nel forfettario?

    No. I forfettari sono esenti IVA: non la addebitano in fattura e non la detraggono sugli acquisti.

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